Crisantemo – la pianta del mese di novembre

CRISANTEMO – LA PIANTA DEL MESE DI NOVEMBRE

Il crisantemo è una pianta perenne a fioritura autunnale di cui troviamo tantissima varietà. Grazie anche alla tradizione tutta italiana di offrirlo in dono ai defunti si trovano facilmente in commercio a partire da ottobre. A questo proposito spesso si attribuisce a questo fiore un significato funesto quando in realtà in greco significa ‘fiore d’oro’. Il cespuglio di questa pianta presenta una forma globosa che la rende molto adatta a creare delle belle bordure o delle macchie di colore in giardino. La sua fioritura autunnale inoltre permette di avere un buon impatto in una stagione dove i fiori iniziano a diminuire.

Come coltivarlo?

Il crisantemo è una pianta molto rustica, non teme il gelo invernale e nemmeno la calura estiva. E’ una pianta quindi molto semplice da coltivare seguendo poche e semplici regole.

Se avete acquistato il vostro crisantemo, abbiate cura di porlo in una posizione soleggiata e di annaffiarlo regolarmente. Basta una buona annaffiatura ogni 10-15 giorni durante la primavera e l’autunno, aumentando quando il clima è più siccitoso. Le concimazioni sono molto importanti per una adeguata crescita: meglio utilizzare concime granulare da distribuire ogni 4-5 mesi.

La potatura va fatta alla fine della fioritura, asportando circa 2/3 della pianta: non abbiate paura, il taglio permetterà un buon sviluppo del cespuglio per l’anno successivo.

 

 

Terriccio: quale scegliere?

Terriccio: quale scegliere?

Non è sempre facile districarsi nella scelta del terriccio per le nostre piante. Le tante tipologie che la grande distribuzione ci offre non aiutano certo il consumatore, anche esperto, a fare una scelta consapevole. Il giusto terreno di coltivazione è importante per ottenere il meglio dalla coltivazione delle piantine, che in un buon substrato cresceranno forti e più resistenti.

Come fare quindi?

Al di là del consiglio scontato ma mai banale di farsi consigliare nei vivai e negozi specializzati, è possibile con poche nozioni evitare di fare grossi sbagli nella scelta. Un buon terreno infatti deve:

  • – ancorare le radici della pianta
  • – contenere elementi nutritivi
  • – trattenere la giusta quantità d’acqua
  • – consentire un buon drenaggio, in modo da evitare ristagni idrici

Iniziamo a vedere le maggiori categorie in commercio:

  • UNIVERSALE: questo terriccio si adatta bene a tutte le piante, ed eventualmente può essere usato come base per crearne uno specifico. Dal pH neutro, quelli di migliore qualità hanno una buona percentuale di materiale drenante (lapillo, argilla espansa, pomice o perlite) e sono già concimati. Per la coltivazione di piante da orto può essere utilizzato questa tipologia, meglio se concimata biologicamente.

 

  • PER PIANTE ACIDOFILE: dal pH acido, questo substrato permette la coltivazione di piante come azalee, rododendri, ciclamini, aceri giapponesi, camelie, ortensie e molte altre. A differenza di quello universale ha una migliore capacità di trattenuta dell’acqua e al tatto risulta più fibroso in quanto derivato da un misto di torbe.

 

  • PER PIANTE GRASSE: il terriccio per piante grasse presenta una buona quantità di sabbia, necessaria per creare il giusto drenaggio che queste piante richiedono. La sostanza organica in questo caso, se presente, è ben incorporata.

 

  • PER AGRUMI, PIANTE MEDITERRANEE E AROMATICHE: in questo caso il substrato presenta del materiale drenante di grandi dimensioni (come lapillo o pomice) che permette un buon sgrondo dell’acqua. Poiché la maggior parte di queste piante si coltivano per poi utilizzarle in cucina meglio scegliere un terriccio concimato biologicamente.

In vivai specializzati si potranno trovare altre tipologie di terreno più o meno specifiche, basterà scegliere quella più adatta alla nostra pianta da coltivare.

Dopo qualche tempo che le piante sono rinvasate, la sostanza organica presente nel terriccio tenderà ad esaurirsi, dunque per favorire una crescita rigogliosa delle nostre piante sarà necessario reinserirla tramite concimi liquidi o granulari.

Erba gatta: come coltivarla in casa?

Erba gatta: come coltivarla in casa?

I nostri amici gatti la amano particolarmente e come dargli torto? Della stessa famiglia botanica della menta,  l’erba gatta oltre ad essere profumata è anche ricca di vitamine ed aiuta ad eliminare naturalmente i grumi di pelo. Dunque un prezioso alleato per i nostri amici a 4 zampe! Attenzione però: un suo consumo eccessivo può provocare irritazioni o sensibilizzazioni del tratto gastroenterico, causando vomito o diarrea.

Come coltivarla però?

Prima di tutto bisogna munirsi di:

  • Sementi di buona qualità. Ci garantiranno una alta percentuale di germinabilità dei semi.
  • Terriccio universale morbido e ben concimato
  • una cassetta bassa o una ciotola

Il periodo ideale per seminare all’aperto l’erba gatta va da aprile a ottobre, eventualmente nei periodi meno adatti è possibile fare dei semenzai, aiutandoci così nella coltivazione.

Prima di tutto prepariamo il letto di semina: nella ciotola versiamo il terreno, evitando di arrivare all’orlo. Su questo poi andremo ad adagiare i nostri semi con una densità pari a 4-5 per cm quadrato. Subito dopo li copriremo con altro terriccio, almeno di un paio di cm di profondità.

Preparata la nostra ciotola arriva il momento cruciale: l’annaffiatura. Procedere con un annaffiatoio o con uno spruzzino: l’acqua infatti deve arrivare dolcemente e bagnare il primo strato di terreno che sarà da mantenere umido sino all’emergere delle foglie. Quando queste saranno alte un paio di cm potremmo iniziare a far seccare il terreno fra un’adacquatura e l’altra.

Dopo un paio di settimane la nostra erba gatta sarà pronta per il nostro felino preferito!

 

 

BASILICO – cura e manutenzione

BASILICO – cura e manutenzione

‘Come posso crescere il basilico?’

E’ una domanda che ci viene chiesta spesso. Nonostante il basilico possa essere annoverato fra le piante di facile coltivazione in realtà se posto nelle condizioni sbagliate sarà difficile avere delle belle piantine. Guardiamo quindi insieme i passaggi da seguire:

  • L’ESPOSIZIONE

Meglio porre la nostra piantina in pieno sole o eventualmente a mezzo sole in modo che possa crescere rigogliosa. Se piantata in vasi piccolini prediligete il sole solo metà giornata: il vaso non si scalderà troppo, soprattutto in estate. Se il vostro basilico ha a disposizione vasi grandi o è piantato in piena terra allora potrete porlo in pieno sole senza alcun problema!

  • L’IRRIGAZIONE

Il basilico ha delle foglie morbide e quindi ‘piene’ d’acqua, soprattutto se lo confrontiamo con le foglie del rosmarino. Quindi è molto importante non dimenticarselo, in particolare se la nostra piantina è in pieno sole! Durante le prime fasi di crescita (dalla semina sino all’uscita delle prime foglie) il terreno deve sempre essere umido ma non zuppo in modo che le piccole radici possano trovare con facilità l’acqua e le sostanze nutritive. Quando la piantina sarà cresciuta invece il terreno è bene farlo asciugare tra un’adacquata e l’altra.

  • IL TERRENO

Per la coltivazione del basilico meglio scegliere un terreno morbido, ricco di sostanze nutritive. Per la coltivazione in vaso meglio prediligere dei vasi profondi in cui le radici possano crescere bene andando il più possibile in profondità.

  • LA CONCIMAZIONE

Possiamo concimare le nostre piantine in due modi: con concimi granulari oppure liquidi. Quale scegliere? Dipende dalle nostre abitudini. Se irrighiamo con gli annaffiatoi allora possiamo scegliere una concimazione liquida da sciogliere in acqua. Se invece preferiamo adacquare con la gomma o abbiamo l’impianto di irrigazione meglio utlizzare una concimazione granulare. In tutti i casi è importante concimare per permettere al basilico di crescere bene e forte.

 

E adesso.. buona coltivazione a tutti!

Le viole del pensiero

Le viole del pensiero sono delle piantine erbacee fiorite che troviamo sui balconi a partire dall’autunno sino alla fine della primavera. Insieme al ciclamino sono le regine inconstrastate della stagione autunnale grazie ai loro colori e alla loro rusticità. Inoltre, resistono molto bene all’inverno e nel caso di gelo perdono solo il fiore per poi rifarlo appena le temperature lo permettono.  Non necessitano di grandi potature, basta solo una pulizia generale di fiori e foglie secche e sono davvero di facile coltivazione.

 

ESPOSIZIONE

Amano le posizioni soleggiate, al riparo dai venti. Sopportano bene anche la mezz’ombra e l’ombra dove però svilupperanno meno fiori e più foglie.

 

TERRICCIO

Per una crescita corretta le viole devono essere piantate in un terreno soffice, ben drenato e fertile dove il loro apparato radicale potrà allungarsi con facilità. Un buon terriccio universale è quello che serve ma per un maggiore sgrondo dell’acqua si potrà eventualmente aggiungere della sabbia.

viole del pensiero

CONCIMAZIONE

Le viole possono essere concimate con un concime granulare a lenta cessione, da aggiungere al tereno all’inizio dell’autunno e all’inizio della primavera. Per stimolare la produzione di fiori si può utilizzare un concime liquido per piante fiorite da utilizzare ogni 15-20 giorni, a seconda della formulazione.

 

ANNAFFIATURE

Tenendo sempre presente la regola di far seccare il terreno tra un’adacquata e l’altra, le viole vanno innaffiate considerando anche la temperatura esterna: con il caldo e se esposte al sole le annaffiature saranno frequenti (3-4 volte alla settimana), mentre avvicinandosi al freddo andranno diradate sino a cessare totalmente quando gela.

 

Dunque le viole del pensiero sono adattissime per creare balconi ed aiuole fiorite dalla lunga durata e dalla coltivazione semplice, sono amate quindi sia da giardinieri esperti sia da chi si approccia per la prima volta ai fiori da esterno!

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Ciclamino: il re dell’autunno!

Il ciclamino è una delle piante più conosciute e non a caso: fiori coloratissimi durante il periodo autunnale si dispongono su una bella piantina dalle fitte foglie con radice a rizoma.

La specie più coltivata è il Cyclamen persicum e difatti è anche la più facile da trovare in commercio, soprattutto nel periodo autunno-invernale, quando il ciclamino dà il meglio di sé.

Avere un ciclamino bello per l’inverno non è un’impresa titanica seguendo alcune buone regole, altro discorso è cercare di tenerlo come bulbosa perenne in giardino, dove ci vuole invece molta pazienza.

LE BUONE REGOLE PER TENERLO IN BALCONE

  • Il ciclamino è una pianta da freddo ma non da gelo, quindi quando l’inverno si fa rigido alla sera è meglio  riporlo in una zona riparata.
  • Eliminare subito fiori e foglie appassiti – in questo modo si eviteranno marciumi alla base della pianta, un problema frequentissimo e che in poco tempo la porta alla morte.
  • Irrigare regolarmente, evitando i ristagni d’acqua così da non creare marciumi alla pianta e soprattutto  adacquare dal vaso e non dal centro della pianta, per lo stesso motivo.
  • Concimare ogni 2 – 3 settimane con un concime specifico

Il rinvaso dei ciclamini si effettua in primavera, dopo la fioritura, e solo nel caso in cui le radici escano dal vaso con terriccio ben drenato e concimato organicamente. Non ha bisogno di alcuna potatura,  basta solo eliminare man mano fiori e foglie appassiti in modo da evitare la diffusione di malattie fungine.

Seguendo queste semplici ma fondamentali regole sarà facile avere ciclamini sui nostri balconi per tutto il periodo freddo!

Allamanda – la pianta del mese di agosto

ALLAMANDA CATHARTICA

L’Allamanda, anche chiamata Tromba d’oro, è una pianta sempreverde rampicante adatta nei nostri climi alla coltivazione in vaso. Molto decorativa per i suoi fiori a trombetta gialli (da qui il nome), molto simili a quelli della Dipladenia, che troviamo abbondanti e colorati per tutta la stagione estiva.

Ama le posizioni soleggiate, anche se nelle ore più calde preferirebbe l’ombra, dunque meglio porla in un’esposizione a mezz’ombra che consenta una buona luminosità per almeno 4-5 ore al giorno. Le temperature di crescita ottimali variano dai 20 ai 27°C e non può scendere sotto i 10°C, dunque durante l’inverno è bene spostarla in luoghi riparati.

L’Allamanda predilige le annaffiature regolari e una buona disponibilità d’acqua ma meglio far asciugare il terreno fra un’adacquata e l’altra in modo da non provocare marciumi alle radici. Consiglio per una buona coltivazione: in tarda primavera porre al di sotto del vaso un sottovaso con uno strato di argilla espansa in cui mantenere un sottile strato di acqua. In questo modo l’acqua non andrà a contatto con il vaso e le radici ma evaporando creerà una buona umidità dell’aria nei dintorni della nostra allamanda. Dalla fine dell’autunno sino alla fine dell’inverno meglio diradare le annaffiature, per poi riprenderle in primavera.

Il rivanso è indicato in primavera con un terriccio morbido e ben drenato con lapillo o sabbia, in tutti i casi mai superare i 40-50 cm di diametro del vaso.

La concimazione è sicuramente suggerita per questa pianta, in modo da sostenere una buona e lunga fioritura, almeno ogni 15-20 giorni con concime liquido per piante fiorite.

A fine autunno è necessario potare i rami più lunghi, ridando forma alla pianta, così in primavera avrà una struttura più compatta.

Noi la consigliamo come pianta per colorare il balcone durante i mesi estivi, oppure come pianta da giardino da coltivare in vaso godendosi i suoi splendidi fiori.

Vinca – la pianta del mese di luglio

La Vinca è una pianta che si fa attendere, compare nel garden center con i primi caldi e ci aiuta a tenere i nostri balconi fioriti sino alla fine dell’autunno. Anche se viene utilizzata come fiore stagionale, in realtà è una pianta perenne sempreverde molto sensibile al freddo (infatti mal sopporta temperature sotto i 15°C). Per tenerla di anno in anno è necessario porla in serra fredda con i primi freddi e durante tutta la stagione invernale per poi scoprirla in primavera quando le temperature, soprattutto notturne, saranno più miti.

La Vinca richiede una posizione soleggiata, o in caso di estati particolarmente calde, semiombreggiate. Le annaffiature dovranno essere organizzate di conseguenza: dunque con regolarità e frequenza per mantenere il terreno fresco evitando però gli eccessi d’acqua. Meglio irrigare alla mattina in modo da far asciugare il terreno durante la giornata ed evitare la proliferazione di funghi e marciumi nella pianta. La concimazione deve essere effettuata ogni 10 – 15 giorni per favorire una fioritura abbondante e dai colori intensi, utilizzando un concime specifico per piante fiorite da balcone.

Che terreno utilizzare? Anche se non ha particolari esigenze, la Vinca predilige dei terreni morbidi e ben drenati e ricchi di sostanza organica. Se ben tenuta non presenta particolari malattie o insetti fitofagi.

Scegliendo la Vinca per i vostri balconi avrete per tutta l’estate godrete della fioritura generosissima di queste delicate piantine e stampando questa news avrete per tutto il mese di luglio 2016 uno sconto del 10% sulle piante di Vinca.

Surfinia – la pianta del mese di giugno

La surfinia una delle piante più amate per allestire i balconi in estate, in particolare quelli esposti in pieno sole. Il suo segreto? E’ resistentissima al sole e molto fiorifera, chiede solo la giusta acqua per sopportare le alte temperature a cui in estate è sottoposta, attenzione però a non eccedere e soprattutto a lasciare l’acqua nel sottovaso causando così marciumi e proliferazione di funghi.

Un altro loro pregio da non sottovalutare è la resistenza alle piogge: il fiore infatti anche se soggetto a pioggia intensa riprende facilmente la sua forma e bellezza.

Tutte queste caratteristiche insieme alla lunga fioritura (da marzo-aprile a ottobre-novembre) fanno sì che siano fra le piante più utilizzate per vasi e aiuole di casa. Se ne possono trovare di tantissimi colori, anche a fiore doppio e la loro cascata può raggiungere i 2 m di lunghezza! Per avere una lunga e ricca fioritura è necessario però utilizzare un buon concime per piante fiorite, in modo che contenga gli elementi capaci di aumentare e migliorare in colore la fioritura della pianta piuttosto che la sua crescita vegetativa (come i concimi universali ricchi in particoalre di azoto).

E per far fiorire i vostri balconi con queste splendide piante vi proponiamo una promozione: stampando questa news e presentandola alla cassa avrai diritto ad un 3×2 sulle surfinie presenti in negozio, di qualsiasi colore e dimensione!

Cosa aspettate? La surfinia vi aspetta!

Il balcone a sud

Il balcone a sud, esposto quindi dalla mattina alla sera alla luce del sole, ha tutte le carte in regola per regalare fioriture abbondanti e generose: basta scegliere quelle piante capaci di sopportare soprattutto in estate un irraggiamento solare costante. Di piante ce ne sono molte e per semplicità qui vedremo il fiorito considerato ‘stagionale’ o ‘annuale’ estivo, cioè quelle piantine annuali o utilizzate come tali che vengono piantate dalla primavera all’autunno.

Dalla nostra esperienza e da diversi feedback di nostri clienti siamo arrivate alla conclusione che il geranio, sia zonale sia parigino, se posto in pieno sole non è più capace di sopportare le temperature estive delle nostre zone (parliamo dell’Emilia Romagna).

Al contrario la petflowers-390114_1280unia, sia nella forma cadente (surfinia) sia in quella più a cuscino (potunia), è una pianta che si riconferma vincente anche nelle posizioni a sud più assolate a patto che le sia data molta acqua. Dandole una chance saprà stupire anche i più scettici.

 

portulaca-grandiflora-9205_1280Per chi vuole delle stagionali capaci di fiorire tanto anche nel balcone più caldo e luminoso e che in più abbiano bisogno di poche cure vengono in aiuto i famosi ‘amici del sole’ e la Portulaca. Sono piantine grasse dalla fioritura abbondante e colorata che se per caso non vengono curate ogni giorno non si offendono ma continuano per la loro strada. Attenzione però a non dimenticarle un po’ troppo!

 

verbena-606362_1280Anche la Verbena è una pianta fiorita che si presta bene in condizioni scottanti. Perenne sensibile al freddo, regalerà splendide fioriture durature sino all’autunno. Segue il Tagete, fiore quasi selvatico dalle foglie odorose, si presta bene anche al sole più cocente senza troppe cure da parte nostra.

 

begonia-886981_1280Delle campionesse da pieno sole sono le begonie, in particolare quelle con la foglia rossa, super resistenti! Richiedono poca manutenzione anche perché sono piantine autopulenti, ovvero quando il fiore è sfiorito si stacca facilmente dalla pianta evitando così la pulizia manuale della corolla secca.

gazania-1210465_1280Una pianta che riserva sorprese è la Gazania, il suo fiore a margherita si apre alla mattina e si richiude alla sera. Resiste benissimo al pieno sole, e se l’inverno non è troppo rigido non muore ma alla primavera successiva ci ridarà ancora i suoi bellissimi fiori.

 

 

E dopo questa piccola carrellata di piante, buon balcone a sud a tutti da Garden Arcobaleno!